A me non stupisce il fatto che questo personaggio continui a ricevere premi e riconoscenze istituzionali: essendo perfettamente parte del sistema, è normale che sia così.
E nemmeno che i mass media (da bravi zerbini) puntualmente gli facciano da megafono e ufficio stampa, ogni volta che proferisce parola.
Quello che mi sorprende, è la sudditanza delle persone "normali", dei cittadini, dei poveracci che lui stesso ha "bastonato" ogni qual volta ne ha avuto occasione.
È del maggio scorso la sua dichiarazione: "
Tenevamo i salari più bassi come uno strumento di concorrenza".
Ma ciò nonostante, oggi, ancora e di nuovo, continua ad essere elogiato dalle vittime delle sue azioni.
Torna alla mente "
Il discorso sulla servitù volontaria" di La Boétie: non c'è niente da fare... le masse sono schiave dei tiranni per loro scelta.
Non rendersi conto che MARIO DRAGHI,
il vile affarista, opera solo ed esclusivamente negli interessi delle élite dominanti e di conseguenza
contro i popoli, significa essere dei subumani completamente rincoglioniti.
E scusate se non ho trovato un modo più politicamente corretto per dirlo.
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