Da Alfonso Signorini alla guerra è un attimo! ����
Sia chiaro: per me ognuno dev’essere libero di fare ciò che vuole, di interessarsi agli argomenti che preferisce e di usare il proprio tempo come meglio crede. Ma… se puntualmente
vi fate abbindolare dalle distrazioni di massa, dal gossip becero, da notizie sensazionalistiche del tutto prive di valore e di utilità, dalle miserie umane di qualche pseudo vip, che sia la nuova separazione, il tradimento o un pompino al collega di turno, ma
cosa pensate di trarne da tutto questo?
Perché vedete… ognuno di noi, ogni essere umano,
raccoglie ciò che semina e coltiva. E voi, di preciso, che cosa state coltivando? Ogni tanto ve lo chiedete?
Ecco secondo me sarebbe il caso, perché vedo una quantità di energie, di risorse e soprattutto di attenzione che molti di voi mettono ogni giorno, in questioni che invece non ne meriterebbero alcuna,
abbastanza preoccupante. Lo si nota dai social naturalmente, dai commenti e dai contenuti che attraverso le vostre interazioni fate diventare virali.
Anche perché ragazzi miei… mentre voi siete impegnati ad ascoltare tutti i dettagli e i particolari più squallidi del nuovo scandalo del momento,
là fuori i leader europei parlano sempre più spesso di guerra, guerra vera, e non sono solo parole perché nel frattempo stanno investendo centinaia di miliardi di euro - soldi nostri, sia chiaro - in armi, preparano gli ospedali a possibili scenari bellici, fanno esercitazioni nelle piazze e nelle scuole, reintroducono il servizio militare e molto altro.
Se tutte queste cose non le sapevate è perché evidentemente ve le siete perse, in quanto occupati a seguire appunto le cagatine di cronaca rosa, nera o arcobaleno che sia.
Solo ieri la Von Der Leyen, presidente dell’Unione Europea,
ha dichiarato, testuali parole: “La pace è finita”.
Tre giorni fa invece il capo di Stato maggiore della Difesa inglese ha detto, aperte virgolette: "
le famiglie devono essere pronte a mandare i loro figli e le loro figlie in guerra contro la Russia“.
Quindi vedete voi se è il caso forse forse di
focalizzare tempo e attenzione su questioni un po’ più rilevanti e di cui ne va del nostro ma soprattutto vostro futuro.
Per non parlare poi dell’Italia dove di fatto
stanno demolendo giorno dopo giorno libertà individuali e diritti, nell’indifferenza generale.
Aldilà di questo, ribadisco, ognuno faccia ciò che vuole poi però, tra le altre cose
non lamentatevi se vi sentite vuoti, depressi, ansiosi, senza sogni, persi o “presi male” perché ve la siete cercata.
E nemmeno se domani vi svegliate
ancora più schiavi e sudditi di quanto lo siete oggi.
State regalando la vostra vita al nulla cosmico e quando ve ne renderete conto
potrebbe essere troppo tardi.
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@matteogracis ��
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