La natura insegna ciò che il potere dimentica ��
Ho scattato questa foto qualche giorno fa, dal Rifugio Antelao nelle
Dolomiti Bellunesi. Un luogo magico, che ho nel cuore.
Riguardandola penso che di fronte alla maestosità di
una natura così sublime e perfetta, l’essere umano si rivela piccolo, fragile, di passaggio. Eppure, nonostante la sua insignificanza rispetto a tanta magnificenza,
si ostina a credersi il padrone del mondo, a sfruttarlo senza misura, a seminare conflitti e distruzione. Se solo imparasse l’umiltà della montagna, il silenzio dei boschi, la pazienza dei fiumi, forse troverebbe la saggezza per vivere
in armonia con il pianeta e con i suoi simili.
Una passeggiata nella natura selvaggia insegna più di mille libri, aiuta a
ridimensionare il proprio ego, a capire che non siamo il centro dell’universo.
Dovrebbe essere obbligatorio per ogni leader del mondo trascorrere del tempo in montagna,
lontano dal rumore e dall’arroganza del potere. Forse, vedendo il sole tingere di rosa le cime all’alba e al tramonto, imparerebbero a prendere decisioni più sagge, a rispettare la terra,
a cercare la pace invece del conflitto. Perché chi ascolta la natura, impara
la vera grandezza: quella di chi sa vivere in equilibrio, con sé stesso e con il mondo.
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@matteogracis ��
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