Cecilia Sala e l'ipocrisia di molti ��
Cecilia Sala è stata liberata. Molto bene,
mi fa piacere e lo dico sinceramente.
Nessun giornalista dovrebbe mai esser incarcerato perché svolge il suo lavoro, neppure se - come in questo caso e a mio parere -
trattasi di una giornalista mediocre, allineata e al servizio dell’establishment occidentale, dunque propagandista.
A differenza però di tanti civilissimi e democraticissimi miei compaesani, per me le parole del noto aforisma “
Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” hanno un valore che rispetto e riconosco.
Ma non è questo il fulcro del mio video.
Vorrei piuttosto porgere
una domanda pubblica a tutti coloro che si sono strappati le vesti per tale vicenda e invece non hanno mai proferito parola alcuna riguardo la persecuzione, le torture psicologiche e la
prigionia durata anni e subita da
Julian Assange, il più grande giornalista del ventunesimo secolo, ad opera del governo americano e inglese.
E a tutti quelli - spesso gli stessi - che nulla hanno mai detto, riguardo i
141 (centoquarantuno!)
giornalisti uccisi nell’ultimo anno in Palestina dal governo israeliano.
La domanda a questi arlecchini è la seguente:
come fate a convivere con tale disgustosa meschina riprovevole ipocrisia?
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@matteogracis ��
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